21 settembre informazione flash

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In sosta… per ascoltare il mondo

In ascolto del mondo: è quello che abbiamo vissuto oggi. E lo abbiamo fatto con l’aiuto di Lidia Maggi (donna, biblista e pastora della Chiesa Battista), di Giambattista Brunori (giornalista, autore anche per noi Paoline) e di don Rossano Sala (salesiano, nominato da papa Francesco segretario speciale per il Sinodo dei vescovi su Giovani, fede e discernimento vocazionale).

La presenza dei tre relatori ha segnato un momento importante per quella che, nel Capitolo, viene definita la fase illuminativa. Fase cioè in cui proviamo ad aprire ulteriormente porte e finestre per far entrare altra luce… coscienti che dare spazio alla luce significa anche far emergere le ombre…

Giambattista Brunori e don Rossano Sala ci hanno aiutato ad attraversare, con concretezza, degli spaccati di vita, delle situazioni mondiali e locali, insieme, che ci scuotono e ci chiedono concretamente di alzarci, di non tentennare, di avere il coraggio di sguardi globali, di prospettive universali che si concretizzano però in scelte puntuali, in azioni locali, ponderate e profetiche allo stesso tempo.

Ci piace però arricchire questa nostra breve comunicazione quotidiana con una perla. Un perla preziosa che noi stesse abbiamo ricevuto da Lidia Maggi che, da sorella, si è affiancata a noi e ha dato voce e concretezza a quel versetto del Deuteronomio che ha ritmato tutta la preparazione del Capitolo e darà il ritmo al nostro futuro: «Alzati, mettiti in cammino, confidando nella promessa» (Dt 10,11).

Ognuna di noi ha ricevuto in eredità la Parola perché continui a portare vita. Essa però non ci viene consegnata perché tra le nostre mani diventi bella o più accattivante. Non può bastarci diffonderla. Come Paoline, Figlie di San Paolo, Apostolo della Parola, dobbiamo preoccuparci di trovare modi perché la Parola continui a radicarsi, incarnarsi nella storia, nelle nostre storie comunitarie e personali, per continuare a generare vita. Dobbiamo divenire capaci di narrare la Parola, facendo sì che l’evocazione narrativa renda presente Dio, permetta una vera esperienza di Lui, generi un’esperienza mistica.

Abbiamo bisogno di riscoprire la pedagogia della Parola, fatta di nuovi inizi… di fiducie riconfermate da Dio dopo continui tradimenti.
Abbiamo bisogno di consolidare un dato di fatto (che la storia della salvezza, nella Bibbia, ci mette continuamente davanti): la Parola si compie nei tradimenti. Dio è un ricomiciatore. I padri e le madri fondatrici della nostra fede ci fanno vedere un futuro che non si apre automaticamente, ma che va sempre forzato: abbiamo matriarche sterili e generazioni nate da grembi avvizziti…

Una allora è la certezza: la Parola è più forte del nostro fallimento. La Parola ricomincia, sempre, ma ci chiede di ricominciare con lei; con lei che accetta ogni volta di essere frantumata da noi… ma che non smette, con noi, di ricominciare.

A domani! #staytune #capitolo_ON #restiamoconnessi

Ariccia, 21 settembre 2019